Mostre ed eventi

GIORNATA DI STUDI

I RESTAURI DELLE OPERE DI GIOVANNI SANTI TRA DIAGNOSTICA E INTERVENTO

Venerdi 15 Marzo Ore 09:00 – 18:00  Serra d’Inverno – Sala Convegni – Palazzo Ducale – Galleria Nazionale delle Marche, Urbino

Il laboratorio della Scuola di Conservazione e Restauro – Dipartimento di Scienze Pure e Applicate dell’Università di Urbino Carlo Bo con la collaborazione del nuovo spin-off ART.URO lo scorso 6 ottobre ha preso in carico tre opere di Giovanni Santi, due tele San Rocco e Tobiolo e l’Arcangelo Raffaelle e un dipinto su tavola Santa Regina martire.

Sotto la guida esperta del funzionario della Soprintendenza responsabile del procedimento, Claudio Maggini, la squadra di restauratrici diplomate a Urbino composta da Sara Balercia, Gaia Biondini, Silvia Casano, Irene Montagnolo, Elena Pieramici, Valentina Raspugli con la direzione tecnica di Benedetta Fazi, docente del corso, hanno dato inizio ai lavori.

Preliminare all’ intervento di restauro è stata condotta un’accurata indagine diagnostica eseguita da Paolo Triolo, che ha consentito di studiare nel dettaglio le opere e progettarne l’intervento di conservazione e un’accurata campagna fotografica di Lorenzo Marra.

In particolare, per il dipinto della Santa Martire sono stati eseguiti, da Laura Baratin, Giovanni Checcucci e Francesca Gasparetto dei rilievi tridimensionali con il laser scanner per studiare le deformazioni della struttura lignea legate, anche alla movimentazione dell’opera. Questi dati saranno elaborati con sistemi GIS attraverso una metodologia messa a punto da Elvio Moretti e Sara Bertozzi nell’ ambito di alcune ricerche che da anni la Scuola sta portando avanti nel settore dei dipinti su tavola.

Le due tele, San Rocco e Tobiolo e l’Arcangelo Raffaele, avevano già subito almeno due restauri (il più antico dei quali risale verosimilmente ad un periodo ante 1911), che avevano vistosamente modificato, alterandola, la loro struttura. L’odierna pulitura, finalizzata al graduale assottigliamento degli strati di finitura non originali fortemente imbruniti e alla rimozione di sostanze sovrammesse di varia natura, condotta in sicurezza e con estrema gradualità alternando miscele di diversa polarità, ha permesso di recuperare una più corretta lettura delle opere. In questa fase la rimozione di alcune ridipinture ha consentito il pieno recupero di elementi che potrebbero rivelarsi utili al processo di attribuzione. La reintegrazione pittorica è stata condotta con la finalità di ricostituire il tessuto cromatico e ridurre l’interferenza visiva di abrasioni e alterazioni cromatiche.

Il piccolo e prezioso dipinto su tavola raffigurante una Santa Martire presentava un avanzato stato di degrado causato verosimilmente in parte da difetti di tecnica esecutiva, in parte dall’invecchiamento dei materiali costitutivi in condizioni ambientali sfavorevoli. Una fitta crettatura investiva omogeneamente tutta la superficie, concentrandosi particolarmente sulle campiture chiare. La pulitura odierna ha mirato al solo graduale assottigliamento degli strati di finitura non originali, la reintegrazione pittorica ha restituito unità di lettura all’opera ristabilendone così la continuità formale interrotta.

Si è trattato di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto giovani laureati e i docenti della Scuola per portare in mostra, in così breve tempo, le opere nella loro originaria bellezza. I risultati delle attività svolte e delle ricerche in atto su Giovanni Santi, frutto anche di numerose tesi di laurea, saranno presentati nella giornata di studi, organizzata in collaborazione con le diverse istituzioni coinvolte.

CONFERENZA STAMPA:
“IL RESTAURO DELL’ARTE CONTEMPORANEA:
L’ESPERIENZA DELLA SCUOLA DI CONSERVAZIONE E RESTAURO DELL’UNIVERSITÀ
DEGLI STUDI DI URBINO AL MUSEO NORI DE’ NOBILI”

su iniziativa della Sen. Silvana Amati Giovedì 27 luglio 2017 ore 14.00 Sala “Caduti di Nassiriya” Palazzo Madama presso il Senato della Repubblica[/vc_column_text][/vc_column]

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Le opere di Nori De’ Nobili al centro dell’attenzione della Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università degli
Studi Urbino Carlo Bo
Importante collaborazione tra la Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università degli Studi di Urbino,
Comune di Trecastelli e Museo Nori De’ Nobili. Infatti per iniziativa della Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università degli Studi di Urbino, dal prossimo 17 luglio Il Museo Nori De’ Nobili diviene luogo di didattica e ricerca scientifica. Il fondo delle opere della De’ Nobili sarà oggetto di studio e ricerca da parte del Scuola di Conservazione e Restauro del Dipartimento di Scienze Applicate nell’ambito delle attività del Laboratorio del quinto anno del corso di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali abilitante alla professione di restauratore.
Il progetto didattico si svilupperà dal 17 al 21 luglio 2017 e sarà guidato dalla prof.ssa Laura Baratin presidente della Scuola di Conservazione e Restauro, membro della Commissione Nazionale MiBACT-MIUR per l’accreditamento dei Corsi di Conservazione e Restauro e presidente del Comitato Nazionale delle Lauree in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. “Le attività di restauro o, meglio, di conservazione delle opere d’arte contemporanea sono un campo di analisi di estremo interesse – ha dichiarato la prof.ssa Baratin – e ricco di spunti di ricerca. La nostra Università, da anni, in questo settore collabora con i musei del territorio e quest’anno ha deciso di dedicarsi all’interessante fondo di Nori De’ Nobili conservato presso la bella struttura Villino Romualdo a Ripe di Trecastelli in provincia di Ancona. “Abbiamo sempre creduto nelle grandi potenzialità artistiche culturali di Nori De’ Nobili –”ha sottolineato Valentina Marinelli Assessore con alla cultura del Comune di Trecastelli ” e la collaborazione che oggi nasce con l’Università riconosce l’importanza del tanto lavoro fatto dall’amministrazione comunale per la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale rappresentato dalle opere di questa artista”.
“Per molti anni mi sono battuto per giungere alla salvaguardia delle opere e alla giusta rivalutazione di Nori De Nobili nel mondo dei critici ed esperti d’arte – ha dichiarato il prof. Carlo Emanuele Bugatti direttore del Museo Nori De’Nobili ” e oggi la collaborazione con l’Università segnala che Il mondo della ricerca scientifica si impegna nella conservazione delle opere di questa pittrice, la cui vasta produzione artistica si colloca con originalità e poesia all’interno della storia dell’arte marchigiana del 900’”.
Al progetto didattico che sarà realizzato nei prossimi giorni e porterà alla definizione dello stato di conservazione della raccolta Nori de’ Nobili attraverso tecnologie digitali, sarà associato un progetto di ricerca legato alla collezione e alla sua conservazione programmata all’interno del Museo come esempio anche per altre raccolte diffuse sul territorio marchigiano.
I punti salienti dell’esperienza e le prospettive future di questa iniziativa saranno presentate in Senato, per iniziativa della senatrice Silvana Amati, il 27 luglio prossimo durante una specifica conferenza stampa. Il “Museo Nori de’ Nobili e il centro studi sulla donna nell’arte” raccolgono le opere dell’artista. Nell’annesso archivio sono depositati anche numerosi i disegni, con l’obiettivo di non disperdere il suo lavoro e la sua memoria. Nel 2005 è stata allestita con grande successo una mostra dedicata a Nori de’ Nobili al Parlamento Europeo di Bruxelles.
Per Informazioni: Ufficio Turistico Museo Nori De’ Nobili – Villino Romualdo – Piazza Leopardi, 32 loc. Ripe – Trecastelli
(Ancona) tel. 071. 7957851 – trecastelliufficioturistico@gmail.com – www.museonoridenobili.it

Giornata di Studio – Studiando per conservare il contemporaneo. Le migliori tesi di laurea sulla conservazione e il restauro dell’arte contemporanea negli anni 2012-2014 – Roma, 23 novembre 2015

Negli ultimi anni le maggiori Istituzioni e musei sia a livello italiano sia internazionale hanno dedicato sempre maggiore attenzione alla conservazione dell’arte contemporanea, a fronte dell’accresciuta musealizzazione di opere di artisti emergenti e dell’utilizzo di nuovi materiali e pratiche artistiche.

Tali pratiche, spesso immateriali, necessitano di un nuovo approccio, che al tradizionale “studio di caso” associa riflessioni più teoriche e coinvolge nuove professionalità. Anche le Scuole di Alta Formazione, le Università e le Accademie hanno cercato di adeguarsi a questi cambiamenti introducendo corsi specifici sulle tecniche e le metodologie di documentazione, restauro e conservazione delle arti contemporanee.

Per questo INCCA Italia promuove il prossimo 23 novembre, in collaborazione e con il sostegno del Museo MAXXI, una giornata di studi dedicata alle ricerche più interessanti e innovative svolte intorno al tema negli ultimi anni nell’ambito di tesi di laurea specialistica, scuole di specializzazione e dottorato.

La commissione ha ricevuto 22 abstract di tesi presentate negli ultimi tre anni nei seguenti Atenei o Istituti: Torino – La Venaria Reale (4), Urbino Università Carlo Bo (4), Roma La Sapienza (3), Università di Bologna (2), Università di Genova (2), Firenze – Opificio delle Pietre Dure (2), Accademia di Belle Arti di Macerata (1),Università di Pisa (1), Napoli – Università Federico II (1),UNIPA Palermo (1), Venezia IUAV (1).

Le seguenti tesi sono state selezionate per la presentazione orale che si terrà durante la giornata di studi del 23 novembre:
Beatrice Balboni, Eron. (R)Evolution of language aerosol. Proposta conservativa per l’opera “THIS IS NOT THE ARTWORK BUT IT’S ONLY THE FRAME”
– Irene Bernardeschi, Animalia nell’arte contemporanea: studio, conservazione e restauro
Betty Ferro, Arte Sella Gestione e conservazione di un parco di Art in nature a Borgo Valsugana
– Serena Francone, La ruggine nell’arte contemporanea
– Irene Genova (autrice della tesi con Nicola Muratore, Sabrina Sottile, Cristina Costanzo), Il restauro del bozzetto scultoreo del Carro di San Rocco di Pietro Consagra. Uno studio sul comportamento chimico-fisico di leganti pittorici impiegati nell’arte contemporanea
Paolo Gili, L’arrotolamento consapevole, la tabella flexometrica e i poliuretani memory foam. Studi applicati ad un’opera d’arte contemporanea di grandi dimensioni: la Notte barbara di Pinot Galizio
– Romina Rezza, Le Sculptures-Éponge di Yves Klein: meccanismi di degrado, progettazione e realizzazione di un intervento conservativo

Questi invece i lavori selezionati come poster:
– Francesca Avallone, Cantieri aperti. Laboratorio di conservazione affettiva
– Monica Bosaro, I doni degli artisti nelle Biennali di Venezia. Storia e valori simbolici
Letizia Becagli, I piccoli magneti che sostengono la montagna
– Annalisa Ferraro, MUSMA – Strumenti, metodi e applicativi per la conservazione preventiva dell’arte contemporanea in ambienti ipogei
– Alessandra Piatti, Preservare l’arte contemporanea: problematiche conservative, documentative, etiche e teoriche delle opere complesse nei musei italiani
– Martina Romani, Caratterizzazione di pigmenti e leganti contemporanei mediante spettrofluorimetria UV
Roberta Scebba, La ricerca artistica di Pietro Gallina nel contesto degli anni Sessanta a Torino
– Serena Vella, L’eterna giovinezza dei Mostri di Capalbio. Un progetto di conservazione programmato e preventivo
– Serena Zuliani, L’inte[rve]nto dell’artista contemporaneo nella conservazione dell’opera d’arte. Maurizio Savini: materiali e tecniche

– Marta Cimò, Federica Favaloro, Claudia Marchese, Federica Pace, Rita Salis, Cristiana Todaro, L’arte al servizio della conoscenza: conservare l’Atelier sul mare e Fiumara d’arte

 

 

Giornate dei Musei Ecclesiastici

Il 7 e l’8 Marzo presso l’Oratorio delle Grotte di Urbino, si svolgerà la 3° Edizione delle Giornate dei Musei Ecclesiastici.

Tutti gli Eventi sulla locandina GIORNATE DEI MUSEI ECCLESIASTICI

Mostra ‘Lorenzo Lotto e i tesori artistici di Loreto’

mostra castel sant angelo

Roma – 2 febbraio 2015 –  si è inaugurata la mostra ‘Lorenzo Lotto e i tesori artistici di Loreto’ presso Castel Sant’Angelo.

La cerimonia di apertura ha visto la presenza del dott. Giuseppe Battaglia, Segretario particolare del Ministro Franceschini, S.E.R. Mons Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Presidente della Commissione Episcopale per la Cultura e le Comunicazioni Sociali della CEI.

L’esposizione è stata realizzata da Artifex Comunicare con l’arte, dalla Fondazione Giovanni Paolo II per la gioventù, dalla Soprintendenza SPSAE e per il Polo Museale della Città di Roma, dal Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo in collaborazione con la Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto e con la Soprintendenza BSAE delle Marche con il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura.

La mostra è stata inaugurata con la presenza di alcune Scuole per sottolineare lo stretto legame tra la formazione e l’arte ed è in questo contesto che è stata allestita una sala alla fine dell’esposizione sulla Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università di Urbino che ne illustra le finalità, i restauri eseguiti, le ricerche e i progetti nazionali ed internazionali in corso.

La mostra rimarrà aperta fino al 3 maggio 2015.

Convegno sul restauro del Polittico del Crivelli di Montefiore dell’Aso